Loccia di Peve (2127 m)-Alom (2011 m)-Croce di Rovareccio (1767 m)

Amici della Montagna: Alberto-Anna-Carlo B.-Carlo T.-Flavio-Gian Mario-Luca-Marietto

Gian Mario è in Val Vigezzo e per favorirlo decidiamo di andare a fare un giro in zona ma…con  ciaspole o senza??? Qualche informazione veloce e pare che sul versante sud non ci sia neve …solo in cresta…quindi cosa fare? Decisione finale: SENZA! Partiamo da Albogno e siamo sorpresi dai lavori di strade consortili che ci confondono le idee sul percorso da fare anche a causa della scarsità di segnalazioni. Ma si sà che basta che il sentiero vada in salita e poi si trova la soluzione ma grazie anche al GPS il sentiero intrapreso si dimostra corretto. Tutto bosco e un paio di slavine da superare facilmente fino alla vista dell’ Alpe Buriale. Breve pausa e poichè c’è parecchia neve in prossimità della colma e della cresta che porta alla Loccia di Peve, decidiamo di salirci in diretta su sentiero, a vista, seguendo tracce di animali. Raggiunta la vetta siamo accolti da un bellissimo panorama a 360°. Guardiamo il percorso che ci aspetta, in generale su neve escluso un tratto esposto con  roccette da aggirare. Un paio di noi decidono di scendere e prendere il percorso basso su bel sentiero. Noi preferiamo tentare di fare il tutto in cresta e così è andata. Bellissimo stare in cresta su neve portante non ghiacciata. Prima di raggiungere il Monte Alom ci siamo riuniti con i due che hanno fatto il percorso basso e sempre in cresta su neve, arriviamo al Monte Alom. Altra breve pausa per ammirare il panorama e il percorso fatto e scendiamo verso la Croce di Rovareccio. La neve scarseggia sempre di più fino a scomparire. Alla Croce di Rovareccio troviamo mamma e due figlioletti saliti da Coimo molto simpatici e intraprendenti infatti se ne vanno poco dopo facendo un percorso ad anello a loro sconosciuto ma segnalato su GPS di cui la signora era in possesso...BRAVI! Noi facciamo pausa pranzo e pian piano scendiamo verso valle passando accanto al Rifugio Cortina (chiuso) e raggiunto Coimo.  Raggiungiamo il sentiero che porta a Druogno dove Gian Mario con la sua auto ci permette di recuperare le auto lasciate ad Albogno. Gran bella gita !!! 

 

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Traccia GPS – Statistiche Orux Maps  

 

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