Pizzo Marona (2051 m) – Val Grande

“La Marona”, come viene chiamata dai locali, è una gran bella cima e con un magnifico panorama a 360°. Il percorso non è facile sia per la lunghezza che le asperità del sentiero, con diversi tratti muniti di protezioni con catene, causa l’ esposizione. Bisogna ricordarsi di portare acqua in abbondanza  specie nei periodi caldi. Noi siamo partiti da “La Piazza” sopra Intragna, si passa per Sunfaì e si raggiunge il Rifugio Piancavallone che è aperto generalmente nel periodo estivo e dove sarebbe molto apprezzato avere disponibilità di una fontanella nella zona anche per il resto dell’ anno. Si prosegue per la Cappella del Piancavallone dove parte anche il sentiero per il Colle della Forcola, inizio del tratto per la Marona. Il sentiero è alquanto stretto e, come detto, ricco di tratti attrezzati con catene. Si raggiunge la Scala Santa, poi il Passo del Diavolo dove si vede l’ ultimo tratto per la Cappella della Marona…la vetta è qualche decina di metri più alta.
Il panorama dalla vetta compensa la fatica fatta per arrivarci. La discesa in genere si ripercorre dallo stesso senso di salita…ci sarebbe la possibilità di passare dalla Cima di Cugnacorta ma la sconsigliamo per via di passaggi esposti e tratti di “disarrampicata” non banali oltre al sentiero non evidente!
Giunti al Rifugio alquanto assetati, una birretta fa solo bene! Mentre mi gustavo la birra guardo la facciata del Rifugio terminata lo scorso anno, noto dei rappezzi freschi e zone dove si staccano strati di muro..peccato! A parer mio il lavoro della facciata non è stato fatto a regola d’arte (imperizia o in economia? manca la rete?)…soldi sprecati degli escursionisti iscritti al CAI! Ovviamente questa mia critica è da ritenersi costruttiva…nessuna intenzione di danneggiare l’immagine del Rifugio e tanto meno quella dei gentili nuovi gestori dello stesso.
Proseguiamo  ripassando da Sunfaì per raggiungere le auto a “La Piazza”. 

Amici della Montagna: Avio-Ezio-Flavio

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2 commenti:

  1. Eugenio Castiglioni

    Bella e impegnativa escursione , su una delle cime emblematiche delle montagne che sovrastano Verbania e, luogo tristemente noto per gl’eccidi avvenuti quassù, durante durante i rastrellamenti dei tedeschi/fascisti nel Giugno 1944, del quale è sempre utile ricordare….
    L’ambiente è “severo”….Meritato l’elogio al gruppo….
    Buona Continuazione a tutti.
    Ciao Flavio
    Eugenio

    • Grazie Eugenio anche per i ricordi storici…come dici tu è un ambiente “severo” ma che si potrebbe addolcire un pò avendo cura dei sentieri e migliorando la sicurezza nelle zone esposte…forse chiedo troppo!? Purtroppo è sempre difficile attribuire a chi si deve preoccupare di ciò! Buona Montagna anche a te…a presto!
      Flavio

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