Alpe Lavazzero (1964 m) – Valle Anzasca

Paolo, realizzatore del sito-web cappef, parlando del più e del meno mi chiede se voglio accompagnarlo all’ Alpe Lavazzero, in Val Bianca (Valle Anzasca) …accetto, non essendoci mai stato. La gita è da considerare un “revival” in quanto Paolo e Bruno hanno contribuito parecchio alla realizzazione del sentiero che porta all’ Alpe Lasino circa 40 anni fà. Hanno trascorso molti, molti giorni a creare il sentiero con tanto di dinamite per aprire un varco per il sentiero e con tutto quello che ne segue: ricerca di piode per muretti, pala e picco, e perfino essere addetti alla cucina per tutti i partecipanti ecc.ecc. Il ricordo di quei giorni è lo spunto per ritornarvici e rivisitare i luoghi e eventuale mutamento dell’ ambiente.
Al punto di incontro Paolo si presenta con il fratello Bruno e relativo figlio Alessio, più amico di Alessio: Stefano. Lasciamo Barzona, passiamo da Alpe Pavù, Madonna del Sassello dove c’è la deviazione per Alpe Cresta che prendiamo. In qualcuna delle baite di Cresta, Paolo e Bruno hanno dormito a suo tempo, ma…non riescono ad identificare in quale. Proseguiamo in quota sperando di trovare il sentiero che porta al sentiero principale per Alpe Lavazzero, ma visto che non ci si abbassava decidiamo di scendere in libera e così ritorniamo sulla retta via. Raggiungiamo Alpe Lasino e lì inizia la vera lunga, ripida salita per raggiungere Alpe Cortelancio e successivamente Alpe Lavazzero.  All’ Alpe siamo accolti da tre mucche che vorrebbero partecipare al nostra pranzo e viste le nostre reazioni dopo qualche minuto rinunciano e tornano all’ ombra dentro una baita. Dopo una oretta di relax ritorniamo sui nostri passi verso Barzona.
Gita molto bella, lunga, in ambiente selvaggio e con parecchi tratti molto esposti…da fare con attenzione!!! 
  

Amici della Montagna: Alessio-Bruno-Flavio-Paolo-Stefano

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Traccia GPS – Statistiche Orux Maps

 

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6 commenti:

  1. Grazie Flavio della compagnia e della foto.
    È stata una gita piena di ricordi e magari meno panoramica di altre, anche se gli spunti storici sono molti: pastorizia di sussistenza, le miniere d’oro.
    Magari più autunnale.
    Solo un appunto: io sono un mero aiuto per la realizzazione del tuo bellissimo sito, il realizzatore sei tu!!!

    • Grazie Paolo! Oggi, parlando con le nipoti dicevo che all’alpe c’erano 3 mucche e ci si domandava come hanno fatto ad arrivare lassù?
      Personalmente spero che siano state portate con l’elicottero perché fare tutta quella strada e quel percorso così esposto…se dovesse caderne una avrebbero perso di più che fare trasporto in elicottero…senza contare che lungo il percorso di erba se ne trova proprio poca.
      In merito al sito, ti ringrazio per il “bellissimo” ma anche tu hai fatto molto per renderlo tale!!!
      Ciao e…a presto, come concordato!!! Ciao!

  2. Grazie Flavio, conoscerti e averti come compagno di camminata è stato molto piacevole. Spero di ripetere in futuro.

    • Grazie anche a voi che mi avete fatto conoscere una località a me sconosciuta e le vostre simpatiche narrative di 40 anni fa!
      A presto!!! Saluta Alessio. Ciao

  3. bei posti e bei ricordi ……. complimenti

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